In questo editoriale affrontiamo alcuni aspetti molto importanti da tenere sotto controllo, alcuni di essi già noti altri, invece, novità del 2025.
Trasmissione corretta dei corrispettivi: modalità di incasso
La corretta indicazione della modalità di pagamento nei documenti commerciali è un aspetto fondamentale per la trasmissione dei corrispettivi. Le specifiche tecniche stabilite per l’invio dei dati al Sistema di Interscambio (SDI) prevedono l’obbligo di riportare la forma di incasso, distinguendo tra “contanti” ed “elettronico”.
Sottolineiamo ancora una volta l’importanza di un’attenta e corretta registrazione della modalità di incasso. Un’errata indicazione potrebbe infatti generare incongruenze nei controlli incrociati tra i flussi bancari e i dati fiscali, con possibili conseguenze in caso di verifiche da parte delle autorità competenti. Una gestione accurata di questo aspetto permette di evitare contestazioni e garantire la conformità alle normative vigenti.
Acquisti da fornitori esteri intra ed extra UE
Le aziende e i lavoratori autonomi italiani che effettuano acquisti di beni o servizi da fornitori esteri devono prestare particolare attenzione agli adempimenti fiscali previsti.
Per le operazioni all’interno dell’Unione Europea, è consigliabile l’iscrizione all’archivio VIES (VAT Information Exchange System). Sebbene non sia un requisito obbligatorio per tutti, l’iscrizione consente di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per le transazioni intracomunitarie, tra cui la possibilità di non subire l’applicazione dell’IVA da parte del fornitore estero.
L’iscrizione al VIES è gratuita e può essere effettuata direttamente dal contribuente attraverso il sito web dell’Agenzia delle Entrate.
Per gli acquisti intracomunitari, l’IVA non viene addebitata dal fornitore estero, ma deve essere assolta dal cessionario o committente italiano tramite il meccanismo del reverse charge. In questo caso, l’operatore italiano deve emettere un’autofattura o integrare la fattura ricevuta, trasmettendo il documento al SDI entro il giorno 15 del mese successivo alla ricezione della fattura cartacea.
Per le operazioni con fornitori extra UE, invece, occorre prestare attenzione alle norme doganali e ai dazi eventualmente applicabili, oltre agli adempimenti relativi all’IVA all’importazione.
Novità: tracciabilità delle spese di trasferta e di rappresentanza
La Legge di Bilancio 2025 introduce un importante obbligo di tracciabilità per le spese di trasferta e di rappresentanza sostenute dalle imprese.
In particolare, ai fini della deducibilità fiscale e della non imponibilità delle somme rimborsate ai dipendenti, tutte le spese relative a vitto, alloggio, viaggio e trasporto (inclusi taxi e noleggio con conducente – NCC) dovranno essere sostenute esclusivamente mediante strumenti di pagamento tracciabili. Ciò include carte di credito, bonifici bancari e altri metodi di pagamento elettronico che garantiscano la riconducibilità della spesa al soggetto beneficiario.
Questa nuova disposizione mira a incrementare la trasparenza e il controllo sulle spese aziendali, riducendo il rischio di irregolarità fiscali e agevolando la rendicontazione.
Invitiamo pertanto le imprese a verificare e, se necessario, adeguare le proprie procedure interne per garantire la conformità a questa nuova normativa ed evitare problematiche in fase di verifica fiscale.